Quanto ti costa davvero un’ora macchina? La formula che nessuno ti ha mai spiegato
Quanto costa un’ora della tua CNC a 3 assi? Se la risposta è un numero tondo che non hai aggiornato da qualche anno, probabilmente stai sbagliando ogni preventivo che fai.
Il costo orario macchina è la base di tutto: preventivi, margini, decisioni di investimento. Eppure nella maggior parte delle officine è un numero “ereditato”, calcolato una volta e mai più rivisto. Nel frattempo i costi energetici sono cambiati, le macchine si sono ammortizzate diversamente, i tempi di setup variano, e la saturazione reale non è quella teorica.
In questa guida ti spiego come calcolare il costo orario reale, con una formula che tiene conto di tutto, e con un esempio su 3 macchine diverse.
Perché il “costo orario fisso” è pericoloso
Immagina di usare 45€/ora come costo orario per tutte le tue CNC. In realtà:
- La CNC nuova da 5 assi ha un costo orario più alto (ammortamento alto, energia alta, ma produttività alta)
- La CNC vecchia da 3 assi ha un ammortamento basso ma consuma più energia e richiede più manutenzione
- Il tornio piccolo ha un costo orario molto più basso di entrambe
Usare un numero medio significa che su alcune commesse stai regalando margine (perché sottostimi il costo della macchina usata) e su altre stai perdendo commesse (perché il preventivo esce troppo alto rispetto al costo reale).
La formula del costo orario reale
Ecco le 5 componenti:
Costo Orario = (Ammortamento + Energia + Manutenzione + Attrezzaggio + Costi Indiretti) ÷ Ore Produttive Effettive
- Ammortamento annuo: Prezzo di acquisto della macchina diviso per gli anni di ammortamento fiscale (tipicamente 6-10 anni per macchine utensili). Se la macchina è già ammortizzata, questo valore è zero — ma attenzione: devi comunque prevedere il costo di sostituzione futura.
- Energia: Potenza assorbita media (kW) × costo energia (kWh) × ore di funzionamento. Attenzione: la potenza assorbita a regime è diversa da quella nominale. Se hai un contatore dedicato, usa il dato reale.
- Manutenzione: Somma dei costi di manutenzione dell’anno scorso (ordinaria + straordinaria + ricambi). Dividi per le ore lavorate. Se non hai il dato, stima il 3-5% del valore della macchina per anno.
- Attrezzaggio: Tempo medio di setup per commessa × numero medio di setup/anno × costo orario operatore. Questa voce viene spesso dimenticata ma può pesare il 10-15% del costo totale, specialmente con lotti piccoli.
- Costi indiretti: Quota di affitto/leasing capannone, assicurazione, utensili consumabili. Ripartisci proporzionalmente alle ore macchina.
Denominatore — Ore produttive effettive: NON le ore di disponibilità teorica (es. 2.000 h/anno). Le ore in cui la macchina lavora realmente, al netto di fermi, setup, manutenzione e mancanza di lavoro. Per la maggior parte delle officine questo numero è tra 1.400 e 1.700 h/anno.
Il costo orario cambia ogni mese con l’energia, la manutenzione e la saturazione. Con AlfaWeb lo aggiorni in automatico, macchina per macchina. Scopri come
Esempio: 3 macchine, 3 costi orari diversi
CNC 3 assi (Mazak, 8 anni): Ammortamento residuo 2.800€/anno + Energia 4.200€ + Manutenzione 3.100€ + Setup 1.800€ + Indiretti 1.600€ = 13.500€ ÷ 1.550 ore = 8,7€/h
CNC 5 assi (DMG, 3 anni): Ammortamento 28.000€/anno + Energia 6.800€ + Manutenzione 2.200€ + Setup 2.400€ + Indiretti 2.100€ = 41.500€ ÷ 1.680 ore = 24,7€/h
Tornio CNC (Doosan, 5 anni): Ammortamento 8.500€ + Energia 2.900€ + Manutenzione 1.400€ + Setup 1.200€ + Indiretti 1.100€ = 15.100€ ÷ 1.480 ore = 10,2€/h
Se questa officina usasse un costo medio di 15€/h per tutte le macchine, ogni preventivo che prevede la CNC a 5 assi sarebbe sottocostificato di quasi 10€/ora. Su una commessa da 40 ore, sono 400€ di margine regalato.
Un numero che va aggiornato, non scolpito
Il costo orario non è un dato statico. Cambia con le tariffe energetiche, con gli interventi di manutenzione, con la saturazione. Una macchina che lavora 1.700 ore/anno ha un costo orario diverso dalla stessa macchina che ne lavora 1.200.
Il consiglio: ricalcolalo almeno ogni trimestre. Meglio ancora: usa un sistema che lo faccia per te.


